Le affettatrici a gravità si distinguono dalle altre per la particolare inclinazione della lama, che presenta un angolo inferiore a 90°, e per il piano di scorrimento inclinato verso l’interno. Questo consente di sfruttare appunto la forza di gravità da cui questo modello di apparecchio trae il proprio nome.

Come funziona un’affettatrice a gravità
L’affettatrice a gravità è provvista di un carrello portamerce, nel quale devono essere poggiati la carne o il salume da tagliare. Il posizionamento del cibo nel carrello deve sempre avvenire a motore spento per ragioni di sicurezza. Dopo aver poggiato il pezzo di carne o il salume da affettare, questo va bloccato con l’apposita pressa per impedirne lo spostamento durante le operazioni di taglio. Occorre infine regolare l’altezza di taglio attraverso l’apposita manopola.
A questo punto si può azionare il motore. La lama inizierà a girare in senso antiorario rispetto all’operatore, il quale potrà dirigere il carrello verso il centro della macchina. Le fette cadranno direttamente nel vassoio raccogli merci. Sia lo scorrimento del carrello, sia la caduta delle fette nell’apposito piatto, risulteranno facilitate dalla forza di gravità donata all’affettatrice dalla sua particolare conformazione.
La presenza di piedini antiscivolo assicura una perfetta stabilità all’apparecchio durante le operazioni di taglio.

Cosa è possibile tagliare con un’affettatrice a gravità
La forma particolare di questo apparecchio rende le operazioni di taglio particolarmente semplici e veloci da eseguire. Con un’affettatrice a gravità è possibile tagliare in poco tempo prosciutto, salame, mortadella, arista, roast-beef e tutti quei cibi che richiedono una presentazione a fette regolari.
Le diverse misure della lama possono consentirne un utilizzo domestico o professionale. Generalmente per un impiego casalingo è sufficiente scegliere un’affettatrice a gravità con la lama più piccola, che riesce comunque a svolgere il proprio lavoro con un ingombro minimo, mentre per un impiego professionale in salumifici, gastronomie e ristoranti si tende ad optare per modelli dalle dimensioni maggiori ed in grado di supportare una maggiore mole di lavoro.
Sul sito http://miglioreaffettatrice.it è possibile visionare un’ampia panoramica delle caratteristiche generali che una buona affettatrice a gravità deve poter offrire, che potrà aiutare a scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

Conservazione e pulizia di un’affettatrice a gravità
Questa tipologia di apparecchi è solitamente molto resistente. Realizzate in lega di alluminio, acciaio inossidabile e plastica dura assicurano una lunga durata nel tempo. Dopo ogni utilizzo devono essere pulite accuratamente, per evitare che vi rimangano residui di cibo . Per la pulizia è possibile utilizzare un detergente neutro. Alcune parti dell’affettatrice possono essere smontate per facilitare le operazioni di pulizia.
Periodicamente sarà necessario procedere all’affilatura della lama. Alcuni apparecchi hanno un affilatoio incoporato.
Ogni 15 giorni occorrerà anche provvedere alla lubrificazione delle guide del carrello, per mantenere agevole il suo scorrimento ed assicurare alla macchina una maggiore longevità.